C-FARA Residency è stato un progetto di C-FARA, curato da Stefania Dubla e basato sulla messa a disposizione di uno studio/laboratorio/atelier per artisti all’interno dello spazio C-FARA.

L’idea è nata nel luglio 2016 in seguito all’esperienza di coworking con l’artista Edoardo Tresoldi e il suo team nel polo multidisciplinare di C-FARA. Di lì, in collaborazione con il programma di residenza artistica MAAP – Atelier di Arte Pubblica Matera, ad ottobre dello stesso anno è stato ospitato il primo artista di fama nazionale di arte pubblica, BR1. Successivamente, nel 2017, è stato accolto il capostipite del movimento pop-surrealista, Domenico Dell’Osso. C-FARA Residency ha offerto agli artisti la possibilità di lavorare in un ambiente creativo, collaborando con le figure professionali che hanno abitato il luogo, quali architetti (meson ro studio), esperti di comunicazione (Tommaso Ambrosecchia e Roberto Lepore), curatori (Stefania Dubla), designer (Milena Casamassima) e ingegneri (Open Lab Matera).

BR1 per C-FARA Residency

Durante la residenza/atelier di BR1, artista torinese selezionato sulla base della sua profonda ricerca estetica negli spazi pubblici d’Italia e del mondo, è stato realizzato un lavoro di indagine artistico-culturale e storico-antropologica, sulla città di Matera. Una ricerca che ha portato alla conoscenza anche delle realtà artistiche più interessanti, locali e dei territori limitrofi. Dalle artigianali, come il laboratorio di cartapesta di Raffaele Pentasuglia, a quelle teatrali, come lo IAC – Centro Arti Integrate; dalle istituzionali, quali il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea e la Fondazione SoutHeritage, alle manifestazioni sovraregionali, come il festival di arte pubblica e arti performative VERSO SUD di Corato (BA). Fondamentale durante le due settimane di residenza è stata la collaborazione con la Società Cooperativa Sociale, il Sicomoro, grazie alla quale è stato possibile approfondire il rapporto con l’immigrazione in Basilicata, e con l’artista potentino Andrea Nolé, collaborazione dalla quale è nata l’installazione “We won’t to be here”. Tra i lavori realizzati a Matera dall’artista BR1 ricordiamo inoltre la performance “Il Garibaldi di Matera”, ritratta in una fotografia esposta in HERE 2017, la più grande mostra di artisti indipendenti a Torino, e tra le opere selezionate dalla call for artists “LuoghiXsottrazione” (2017) della Fondazione Sassi di Matera.

A conclusione della residenza è stato aperto al pubblico l’atelier di BR1 all’interno di C-FARA: in esposizione le sue opere e la performance musicale in acustico di Simona Erato Cava e Giuseppe D’Avenia, il duo dei Likalanki.

Atelier d'artista: C-FARA Residency

C-FARA Residency ha avuto inoltre l’onore di accogliere in atelier per circa sei mesi il capostipite del pop-surrealismo, Domenico Dell’Osso. Il lavoro di Dell’Osso si è da sempre distinto per il suo carattere estremamente introspettivo, capace di ricondurre al pensiero dell’uomo la forza motrice dell’universo. È questo ciò che ha reso le sue opere, dalla tecnica pittorica finissima, capolavori di sintesi del pensiero contemporaneo. Vincitore di innumerevoli premi di pittura, ha riscosso il plauso di critici della levatura di Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice, Ivan Quaroni e molti altri. Nel 2011, sull’autorevole rivista “Inside Art”, Dell’Osso viene riconosciuto e conclamato dal curatore milanese Igor Zanti come “il capostipite dei pop surrealisti italiani”. Per un approfondimento completo sulla biografia di Dell’Osso è possibile visitare il sito: www.dellosso.it.

 

 

 

Logo e locandina C-FARA Residency: Milena Casamassima Designer