Itinerario fa rima con accessibilità

Enzo Fontanarosa [La Gazzetta del Mezzogiorno]

Non è solo l’ennesima progettualità legata a itinerari turistici con al centro la città Capitale Europea della Cultura 2019 e le perle lucane della costa jonica e tirrenica. In questo caso, si punta soprattutto ad aprire nuovi orizzonti culturali per quanto riguarda la disabilità, non solo nel comune modo di intenderla, e l’accessibilità a luoghi e strutture ricettive lucane. Un modello che, del resto, potrebbe essere “esportato” quale modo virtuoso di affrontare concretamente la delicata ma non trascurabile questione. Per questo motivo, Matera, nel fine settimana, ospiterà il dibattito del progetto “MateraMare – Itinerari e destinazioni accessibili”, che vede nel suo ambito, a titolo d’esempio, una piattaforma su internet e prodotti sviluppati quali una mappa turistica e una cartolina visivo-tattile. Ma, in particolare, buone pratiche perché i turisti con abilità diverse, o anziani e famiglie con bambini piccoli o persone con disabilità temporanee, possano essere a conoscenza di tutte le opportunità per trascorrere momenti di vacanza e non solo al pari di tutti gli altri. Del progetto e della due giorni di attività, se ne è parlato nel corso di un incontro con la stampa nella sede della Fondazione “Le Monacelle”, luogo scelto non a caso perché, pur presentando al momento alcune criticità in quanto alla sua accessibilità, anche per la sua particolare collocazione nel tessuto del centro storico, è tra le strutture ricettive cittadine che stanno avviandosi alla completa fruizione da parte di tutti. L’iniziativa è stata illustrata ieri mattina da Patrizia Minardi, dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici – Cooperazione Internazionale, Cristina Amenta, curatrice del progetto, e da Luca Petruzzellis, presidente dell’Associazione SassieMurgia. Il progetto, ricordiamo, è finanziato dalla Regione Basilicata – Ufficio Sistemi Culturali e Turistici – Cooperazione Internazionale, e rientra tra le attività concordate tra le Regioni partner aderenti al Progetto interregionale “Itinerari accessibili a tutti” co-finanziato dal Mibact. «Si è dato respiro regionale e territoriale ad un lavoro di ricerca che l’associazione C-FARA, capofila del gruppo di lavoro, aveva svolto su Matera, una città paradigmatica in quanto a inaccessibilità – ha affermato Minardi -. Sono stati sviluppati strumenti idonei ad un’analisi di mappatura e rilevazione, censendo molte aree del centro storico di Matera e della costa metapontina e marateota. L’accessibilità deve essere una catena continua e i soggetti interessati devono lavorare in sinergia e condivisione facendo ognuno la propria parte». L’arch. Amenta, che ha curato lo sviluppo e il coordinamento del progetto all’interno di C-FARA, ha evidenziato come sia possibile «progettare soluzioni critiche e creative per il miglioramento dell’accessibilità nel rispetto delle aree vincolate e di forte valore naturalistico, trovando soluzioni alternative alle norme prescrizionali. Tra i temi di discussione delle tavole rotonde, ci sarà quello dell’accessibilità dei siti Unesco, in un’altra si discuterà di metodi e strategie per il turismo accessibile». Un turismo, come ha detto Petruzzellis, che «non guarda solo all’aspetto dell’inclusione sociale, che resta prioritario, ma rappresenta anche una grande opportunità economica. La società italiana invecchia sempre di più e quindi apre importanti prospettive. I territori si attrezzino fin da oggi per cogliere questa opportunità con concrete risposte al bisogno di accessibilità». Il 17 marzo, nella Fondazione “Le Monacelle”, si presenterà il progetto e ci saranno tavole rotonde solo per addetti ai lavori, facilitati da due esperti di processi partecipati. I risultati saranno presentati sabato 18, al Cinema Kennedy, e offriranno uno spunto per definire le strategie del Piano Turistico Regionale. Seguirà “NOT AcCESS”, spettacolo semiserio che ironizza sui luoghi comuni legati alla disabilità, con Dino Paradiso e Ivan Dalia.